Il presente laboratorio intende proporre alcuni esempi di riutilizzo di materiali di comune produzione domestica soprattutto gli scarti tessili, ma anche di valorizzazione di un sottoprodotto dell’allevamento ovino della nostra regione.

Si mostrerà praticamente come colorare la lana con una pratica (tintura naturale) antica e tradizionale della nostra regione nonché amica dell’ambiente.Ricolorazione che può essere effettuata con l’utilizzo di scarti alimentari domestici (ad esempio, fondi di caffè, bustine di thè esauste, tuniche di cipolla, buccia di melograno, foglie di carciofo, ecc.) o spezie e piante aromatiche presenti in casa (zafferano, rametti di rosmarino, rametti di mirto, scarti di potatura del giardino, ecc.).

Fasi della ricolorazione dei tessuti con la tintura naturale:

  • Preparazione del bagno di colore con gli scarti alimentari

  • Mordenzatura della lana

  • Colorazione vera e propria.