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Durante tutta l’estate è stato possibile ammirare la mostra fotografica “Volti e colori della tradizione” di Angelo Lauria. L’interessante allestimento, proposto a Sant’Anna nel Ceas Montalbo di Lodè, comprendeva circa cinquanta fotografie di abiti tradizionali di altrettanti paesi della Sardegna. Esse sono rappresentative di tutte le province ma quella di Nuoro occupa la parte di maggiore rilievo. La rassegna comprende solo una parte dell’immenso archivio prodotto da Lauria, originario di Como, ma da 7 anni residente a Torpè: in tanti anni di assidua frequentazione delle più importanti manifestazioni religiose e folkloriche sarde, quali Sant’Efisio, il Redentore, la Cavalcata Sarda e San Simplicio, Lauria, pur non essendo un fotografo professionista, ma uno straordinario cultore di quest’arte, ha dedicato larga parte del suo tempo libero sia alla fotografia naturalistica o, come in questo caso, a quella ritrattistica-documentaristica. «Da qualche anno – ha dichiarato l’artista – dedico una buona parte del mio impegno fotografico a questa mia personale raccolta sull’abito tradizionale sardo. Sono colpito in prevalenza dai volti di bellissime ragazze e dagli splendidi colori degli abiti che indossano». La mostra è parte integrante de S’Intesa, il progetto del Comune di Lodè-Ceas Montalbo nato dal bando sui progetti di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità per i Ceas non accreditati, dell’assessorato Difesa Ambiente. L’obiettivo dichiarato di questo progetto è quello di mettere in vetrina una serie di valori territoriali da potenziare e valorizzare, legati non solo al comparto artistico ma anche a quello agro-alimentare, archeologico, storico-culturale, naturalistico-paesaggistico, culinario-gastronomico.